La DOW Chemical Company ha annunciato la produzione su scala commerciale di filtri poliolefinici ENLIGHT presso gli stabilimenti di Findlay (Ohio).
Rispetto ai tradizionali film EVA i filtri poliolefinici dovrebbero garantire una maggiore stabilità ai moduli, aumentandone l'efficienza energetica e riducendo i costi di produzione.
Le proprietà fisiche di questi film infatti ridurrebbero la possibilità di formazione di bolle in fase di produzione, riducendo quindi il numero di pannelli di scarto; inoltre non producono l'acido acetico prodotto invece dai filtri EVA, e anche questo contribuisce a ridurre il deterioramento dei pannelli fotovoltaici e degli impianti di produzione. Ultimo, ma non meno importante, i nuovi filtri migliorerebbero anche l'indice di rifrazione.
Secondo DOW i nuovi film garantirebbero un'efficienza superiore alle dieci mila ore, contro le due mila ore dei filtri EVA.
FotoVoltaico
Le novita' e le buone notizie dal mondo del fotovoltaico
domenica 26 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
Con PV Cycle il fotovoltaico diventa doppiamente verde
PV Cycle rende l'industira del fotovoltaico doppiamente verde. Questa è la traduzione del motto di PV Cycle, un'associazione internazionale di aziene impegnate in un volontario programma di riciclo dei pannelli fotovoltaici.
Si sa infatti che, se è vero che il fotovoltaico produce energia in maniera pulita, la produzione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici non è esente dalla produzione di inquinamento. PV Cycle si propone come scopo quello di riciclare i pannelli fotovoltaici, rendendo così tutta la filiera produttiva sempre più ecosostenibile.
L'impegno di PV Cycle è quello di recuperare il 65% dei pannelli fotovoltaici installati a partire dal 1990 e riciclarne l'85% .
Tra le ultime aziende entrate in questo progetto c'è anche l'italiana Solarday, azienda italiana specializzata nella produzione di moduli fotovoltaici ad elevata efficienza,
Si sa infatti che, se è vero che il fotovoltaico produce energia in maniera pulita, la produzione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici non è esente dalla produzione di inquinamento. PV Cycle si propone come scopo quello di riciclare i pannelli fotovoltaici, rendendo così tutta la filiera produttiva sempre più ecosostenibile.
L'impegno di PV Cycle è quello di recuperare il 65% dei pannelli fotovoltaici installati a partire dal 1990 e riciclarne l'85% .
Tra le ultime aziende entrate in questo progetto c'è anche l'italiana Solarday, azienda italiana specializzata nella produzione di moduli fotovoltaici ad elevata efficienza,
giovedì 23 dicembre 2010
Parcheggio fotovoltaico a Pesaro: è il più grande d'Europa
Da qualche giorno l'Italia vanta un primato europeo nel settore fotovoltaico.
A Pesaro è stato infatti inaugurato il 18 dicembre il parcheggio fotovoltaico più grande d'Europa.
Estendeso su una superficie di 25mila metri quadrati, l'impianto fotovoltaico ricopre l'intero parcheggio dell'Adriatic Arena.
L'impianto ha una potenza elettrica di 2,6 milioni di kWh/annui ed è in grado di soddisfare il fabbisogno annuo di 800 famiglie.
Dobbiamo ammettere che quello del fotovoltaico sta diventando sempre di più un settore in cui il nostro paese ci regala delle belle soddisfazioni!
A Pesaro è stato infatti inaugurato il 18 dicembre il parcheggio fotovoltaico più grande d'Europa.
Estendeso su una superficie di 25mila metri quadrati, l'impianto fotovoltaico ricopre l'intero parcheggio dell'Adriatic Arena.
L'impianto ha una potenza elettrica di 2,6 milioni di kWh/annui ed è in grado di soddisfare il fabbisogno annuo di 800 famiglie.
Dobbiamo ammettere che quello del fotovoltaico sta diventando sempre di più un settore in cui il nostro paese ci regala delle belle soddisfazioni!
martedì 21 dicembre 2010
Fotovoltaico unito a impianto termico, da Beghelli
Non ha bisogno di presentazioni la Beghelli, azienda che tutti conoscono.
Merita invece una bella presentazione il nuovo prodotto che Beghelli sta per lanciare, ovvero il Tetto D’oro Acqualuce Beghelli. Già dal nome si può intuire quale sia la sua peculiarità, ovvero quella di riunire in un unico modulo un impianto fotovoltaico e uno termico in grado di produrre dalla luce del sole sia energia elettrica che acqua calda.
I vantaggi di questa soluzione sono più di uno. Al di là ovviamente del risparmio, l'aver riunito in un unico modulo due tipi di impianto permette di risparmiare sui costi (evitando una doppia installazione), sullo spazio (evitando quindi di dover dividere lo spazio disponibile fra impianto termico e impianto fotovoltaico) e, come ciliegina sulla torta, aumenta anche l'efficienza dell'impianto fotovoltaico grazie al liquido refrigerante che circola all'interno del modulo.
La Beghelli stima che per una famiglia di 3/4 persone un investimento di circa 20.000 euro per l'impianto coprirebbe il fabbisogno annuo della famiglia, ripagandosi in otto anni e divenendo guadagno a partire dagli anni successivi.
A leggerla così sembra davvero una bella innovazione, e quanto pare anche il mercato sembra crederlo, visto che dopo la presentazione del prodotto le azioni della Beghelli sono salite in borsa.
Merita invece una bella presentazione il nuovo prodotto che Beghelli sta per lanciare, ovvero il Tetto D’oro Acqualuce Beghelli. Già dal nome si può intuire quale sia la sua peculiarità, ovvero quella di riunire in un unico modulo un impianto fotovoltaico e uno termico in grado di produrre dalla luce del sole sia energia elettrica che acqua calda.
I vantaggi di questa soluzione sono più di uno. Al di là ovviamente del risparmio, l'aver riunito in un unico modulo due tipi di impianto permette di risparmiare sui costi (evitando una doppia installazione), sullo spazio (evitando quindi di dover dividere lo spazio disponibile fra impianto termico e impianto fotovoltaico) e, come ciliegina sulla torta, aumenta anche l'efficienza dell'impianto fotovoltaico grazie al liquido refrigerante che circola all'interno del modulo.
La Beghelli stima che per una famiglia di 3/4 persone un investimento di circa 20.000 euro per l'impianto coprirebbe il fabbisogno annuo della famiglia, ripagandosi in otto anni e divenendo guadagno a partire dagli anni successivi.
A leggerla così sembra davvero una bella innovazione, e quanto pare anche il mercato sembra crederlo, visto che dopo la presentazione del prodotto le azioni della Beghelli sono salite in borsa.
sabato 18 dicembre 2010
Un software per valutare il potenziale fotovoltaico dei tetti
Si chiama Solar Energy Mapping ed è un software prodotto da GeoInformation Group.
La sua funzione è quella di analizzare i tetti secondo diversi parametri al fine di preventivare quanto un tetto può essere adatto all'installazione di pannelli fotovoltaici in base alla quantità di luce solare ricevuta.
Il software per ora è utilizzato in Gran Bretagna, con un database per la mappatura dei diversi edifici, basata su GIS (Sistema Informativo Geografico), che misura la radiazione solare ricevuta in un arco di tempo variabile (fino a massimo un anno).
Al di là dell'utilità del software in questione, fa piacere il fatto che aziende non direttamente legate al settore fotovoltaico investano in prodotti e servizi di supporto a questo settore, perchè il fatto che il mercato creda nel fotovoltaico è sempre un segnale positivo in più per un ulteriore cambio di marcia negli investimenti.
La sua funzione è quella di analizzare i tetti secondo diversi parametri al fine di preventivare quanto un tetto può essere adatto all'installazione di pannelli fotovoltaici in base alla quantità di luce solare ricevuta.
Il software per ora è utilizzato in Gran Bretagna, con un database per la mappatura dei diversi edifici, basata su GIS (Sistema Informativo Geografico), che misura la radiazione solare ricevuta in un arco di tempo variabile (fino a massimo un anno).
Al di là dell'utilità del software in questione, fa piacere il fatto che aziende non direttamente legate al settore fotovoltaico investano in prodotti e servizi di supporto a questo settore, perchè il fatto che il mercato creda nel fotovoltaico è sempre un segnale positivo in più per un ulteriore cambio di marcia negli investimenti.
venerdì 17 dicembre 2010
E se il fotovoltaico rilanciasse l'occupazione?
Secondo Jeremy Rifkin, economista molto attento alla relazione tra temi ambientali ed economia, investire nel fotovoltaico potrebbe essere un'occasione di rilancio per l'occupazione. Questa la tesi dell'economista sostenuta in un videomessaggio inviato al Forum regionale per l’energia distribuita, inaugurato a Palermo.
Secondo Rifkin, se si puntasse sui piccoli impianti fotovoltaici, la Sicilia potrebbe guadagnarne, oltre che in termini di energia e riduzione di emissioni di CO2, anche in termini occupazionali.
L'isola siciliana oltretutto si trova in ottima posizione per sfruttare l'energia solare, tanto che si stima che basterebbe ricoprire meno del 7% dei tetti di tutto il territorio per produrre energia sufficiente a coprire il 50% del fabbisogno energetico dell'intera regione.
Questa situazione comporterebbe una grande possibilità di risparmio e guadagno per imprese e famiglie, oltre alla creazione.
Ma perchè puntare sui piccoli impianti? Semplice: un'analisi della realtà locale preparata da Cetri-tires stima che per impianti con potenza inferiore ai 200 kilowatt l'80% delle risorse rimarrebbe in Sicilia, mentre per impianti superiori il coinvolgimento di imprese al di fuori dell'isola sarebbe molto maggiore.
Insomma, sembra che il fotovoltaico in Sicilia possa essere una grande opportunità per tutti, andando a toccare anche interessi e temi cari a tutte l'arco delle forze politiche e sociali (l'ambiente, il rispermi energetico, i posti di lavoro, il rilancio delle imprese, il risparmio delle famiglie), per cui ci auspichiamo che questo Forum (costituito da Cgil Sicilia e dal Circolo europeo per la terza rivoluzione industriale Cetri -Tires) raccolga il successo e i consensi che merita.
Secondo Rifkin, se si puntasse sui piccoli impianti fotovoltaici, la Sicilia potrebbe guadagnarne, oltre che in termini di energia e riduzione di emissioni di CO2, anche in termini occupazionali.
L'isola siciliana oltretutto si trova in ottima posizione per sfruttare l'energia solare, tanto che si stima che basterebbe ricoprire meno del 7% dei tetti di tutto il territorio per produrre energia sufficiente a coprire il 50% del fabbisogno energetico dell'intera regione.
Questa situazione comporterebbe una grande possibilità di risparmio e guadagno per imprese e famiglie, oltre alla creazione.
Ma perchè puntare sui piccoli impianti? Semplice: un'analisi della realtà locale preparata da Cetri-tires stima che per impianti con potenza inferiore ai 200 kilowatt l'80% delle risorse rimarrebbe in Sicilia, mentre per impianti superiori il coinvolgimento di imprese al di fuori dell'isola sarebbe molto maggiore.
Insomma, sembra che il fotovoltaico in Sicilia possa essere una grande opportunità per tutti, andando a toccare anche interessi e temi cari a tutte l'arco delle forze politiche e sociali (l'ambiente, il rispermi energetico, i posti di lavoro, il rilancio delle imprese, il risparmio delle famiglie), per cui ci auspichiamo che questo Forum (costituito da Cgil Sicilia e dal Circolo europeo per la terza rivoluzione industriale Cetri -Tires) raccolga il successo e i consensi che merita.
giovedì 16 dicembre 2010
In Cina il più grande impianto fotovoltaico su edificio
Di solito su questo blog parliamo di impianti fotovoltaici in Italia o di nuove tecnologie per il fotovoltaico, ma per questa volta facciamo un eccezione e ci spostiamo in Cina, dove verrà costruito quello che ad oggi è destinato ad essere il più grande impianto fotovoltaico su edificio. Lo costruirà Astroenergy integrandolo in un grande progetto per la stazione di Hangzhou, destinata a divenire uno snodo fondamentale dell'alta velocità cinese.
Secondo le stime l'impianto dovrebbe produrre quasi dieci milioni di kWh all'anno grazie a quasi 150 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici installati sfruttando tutta la superficie disponibile.
Non c'è che dire, i cinesi continuano a fare le cose in grande.
Secondo le stime l'impianto dovrebbe produrre quasi dieci milioni di kWh all'anno grazie a quasi 150 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici installati sfruttando tutta la superficie disponibile.
Non c'è che dire, i cinesi continuano a fare le cose in grande.
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